Giornate corte, pioggia e cane irrequieto in appartamento? I giochi di fiuto fai-da-te lo stancano con la testa, non con le zampe: asciugamano arrotolato, teglia dei muffin, scatole e bicchieri. Costano zero, si preparano in cinque minuti e usano le sue crocchette, non premi extra.
Perché i giochi di fiuto stancano il cane anche senza uscire
I giochi di fiuto stancano il cane perché cercare con il naso è un lavoro mentale completo: il cane deve concentrarsi, seguire una traccia, decidere dove scavare con il muso e risolvere un piccolo problema per arrivare al premio. Dieci minuti di ricerca fatta bene valgono, come stanchezza, molto più di dieci minuti passivi sul divano.
E non è solo stanchezza: è umore. In uno studio pubblicato su *Applied Animal Behaviour Science* (Duranton e Horowitz, 2019), i cani di casa che per due settimane avevano svolto ogni giorno attività di ricerca con il naso sono risultati più ottimisti nei test di valutazione rispetto al gruppo di controllo; gli autori concludono che «permettere ai cani di dedicare più tempo all’olfatto, con una regolare attività di ricerca, li rende più ottimisti», e che quel tempo passato a cercare migliora il loro benessere. Tradotto dal linguaggio dei ricercatori al nostro: un cane che usa il naso ogni giorno è un cane più sereno, non solo più stanco.
C’è anche un motivo pratico, ed è quello che conta in autunno: le giornate si accorciano, piove, le passeggiate serali diventano corte. Se il tuo è uno di quei cani che davanti alla porta piantano le zampe, il problema delle uscite sotto la pioggia lo affrontiamo in il cane non vuole uscire quando piove; qui ci occupiamo dell’altra metà della giornata, quella passata in casa. Il cane però non va in letargo: l’energia che non sfoga fuori la sfoga in casa, sui cuscini o abbaiando a ogni rumore del pianerottolo. I giochi di fiuto sono il piano B che non sostituisce la passeggiata — niente lo sostituisce — ma riempie il vuoto tra un’uscita e l’altra con un’attività che per il cane è lavoro vero.
La regola che rende tutto semplice: si gioca con la sua razione. Le crocchette e i premietti dei giochi si sottraggono dalla ciotola del giorno, non si aggiungono. Così il gioco non diventa un secondo pasto, e anche i cani che tendono a ingrassare — Bindi, la mia Yorkshire, era una professionista del grammo in più — possono giocare ogni giorno senza che la bilancia se ne accorga.
Gioco 1: l’asciugamano arrotolato
L’asciugamano arrotolato è il gioco di fiuto più semplice da preparare: stendi un asciugamano, spargi una manciata di crocchette sulla superficie, arrotolalo stretto e lascialo srotolare al cane, che deve spingere con il muso e annusare piega dopo piega per trovare tutto. Per alzare la difficoltà, lega un nodo morbido al centro del rotolo.
È il gioco giusto per cominciare, perché il cane capisce la regola in pochi secondi: il cibo è lì dentro e il naso sa dov’è. Le prime volte arrotola lasciando qualche crocchetta visibile all’inizio del rotolo, così il cane collega subito odore e ricompensa. Quando diventa veloce, passa al nodo: il rotolo annodato richiede più spinta e più pazienza, e la stessa manciata di crocchette dura il doppio del tempo.
Usa un asciugamano dedicato, robusto e senza frange: resterà il “suo” asciugamano da gioco, e dopo qualche sessione andrà in lavatrice spesso.
Gioco 2: la teglia dei muffin e le palline
La teglia dei muffin trasforma dodici buche in dodici nascondigli: metti una crocchetta in alcune buche, copri tutte le buche con palline da tennis o palline di carta appallottolata, e il cane deve spostare le palline con muso e zampa per scoprire dove si nasconde il premio. Funziona perché ogni pallina sollevata è una decisione, non un riflesso.
Per i principianti, copri solo metà delle buche e lascia qualche crocchetta in vista. Per i cani esperti, metti il premio in due sole buche: dovrà controllarle tutte, una a una, senza scorciatoie. Se non hai la teglia dei muffin, funziona anche una scatola bassa con dentro i rotoli di cartone della carta igienica in piedi, con le crocchette nascoste in alcuni rotoli.
Attenzione alla taglia: le palline devono essere troppo grandi per essere ingoiate e il gioco va fatto con te presente, perché un cane frustrato può decidere che masticare la pallina è più veloce che spostarla.
Gioco 3: la scatola delle scatole
La scatola delle scatole è il livello avanzato del foraging domestico: prendi una scatola di cartone grande, riempila con scatole più piccole, rotoli di cartone e carta da imballaggio accartocciata, nascondi le crocchette in tre o quattro punti del riempimento e lascia che il cane scavi, sposti e annusi finché non le ha trovate tutte. È il gioco che più somiglia a cercare cibo in natura.
La preparazione richiede due minuti e materiali che hai già in casa. Il rumore fa parte del gioco: carta che fruscia, cartone che si sposta. Se il tuo cane è timido o si spaventa con i rumori nuovi, inizia con una scatola bassa e poco riempimento, e lascia che sia lui ad avvicinarsi con i suoi tempi — il gioco di fiuto deve abbassare la tensione, non crearla.
A fine sessione, raccogli tutto: pezzi di cartone strappati e ingeriti non sono un premio, e la scatola si smonta in un minuto.
Gioco 4: i tre bicchieri
Il gioco dei tre bicchieri allena naso e autocontrollo insieme: con il cane che guarda, metti una crocchetta sotto uno di tre bicchieri opachi allineati, mescola lentamente le posizioni e lascialo scegliere indicando con il muso o la zampa. Se indovina, il bicchiere si alza e il premio è suo; se sbaglia, si ricomincia senza premio e senza drammi.
Mescola piano le prime volte: lo scopo è fargli usare il naso, non batterlo in velocità. Quando il gioco è chiaro, puoi aumentare gli scambi e, per i cani più bravi, usare cinque bicchieri. È anche un ottimo gioco per i cuccioli, perché le sessioni sono brevi e la regola è una sola.
Se il cane rovescia i bicchieri con entusiasmo invece di indicare, non è un errore: è il suo stile. Lascialo fare, purché il gioco resti calmo — se l’eccitazione sale troppo, la sessione è finita e si riprova domani.
Gioco 5: la caccia al tesoro in una stanza
La caccia al tesoro porta i giochi di fiuto a tutta la stanza: mentre il cane aspetta fuori dalla porta, nascondi sei o otto crocchette in punti raggiungibili — sotto il bordo di un tappeto, dietro la gamba di una sedia, sopra uno zoccolo basso — poi apri la porta e lascialo cercare in autonomia. È il gioco più libero e quello che stanca di più, perché non c’è un contenitore: c’è solo il naso.
Nascondi solo in posti sicuri e raggiungibili senza arrampicate: niente cibo sopra mobili instabili, vicino a detersivi o in stanze dove il cane non dovrebbe entrare. Le prime volte nascondi “male”, con qualche crocchetta quasi in vista: il cane deve vincere spesso per capire che cercare paga. La difficoltà vera arriva dopo qualche giorno, con nascondigli più coperti ma sempre alla portata del suo muso.
Conta le crocchette che nascondi e verifica che le trovi tutte: un premio dimenticato dietro un mobile è un invito per gli insetti, non un bonus per domani.
Se preferisci la versione pronta: il tappetino olfattivo
Se il fai-da-te non fa per te, il tappetino olfattivo è la versione comprata del gioco dell’asciugamano: una stuoia di strisce di tessuto tra cui nascondere le crocchette, pronta in dieci secondi e lavabile in lavatrice. Il naso lavora allo stesso modo; cambia solo che non devi sacrificare un asciugamano. Scopri il tappetino olfattivo qui!
Resta una differenza da tenere a mente: questi sono giochi da fare insieme, con te presente. Per le ore in cui il cane resta solo a casa servono invece giochi che lavorano senza di te, come quelli che raccogliamo in giochi per tenere occupato il cane quando resta solo — e il classico tra i classici resta il Kong ripieno, con le idee facili per riempirlo in dieci modi diversi.
Le regole di sicurezza che valgono per tutti i giochi
Tutti i giochi di fiuto fai-da-te si fanno con il proprietario presente, mai lasciando il cane solo con cartone, carta o asciugamani: sono giochi da annusare e spostare, non oggetti da masticare, e un pezzo ingerito trasforma un pomeriggio di gioco in una visita dal veterinario. La supervisione è l’unica regola che non ammette eccezioni.
Le altre regole sono di buon senso ma vanno dette. Usa solo alimenti che il cane mangia normalmente e nelle sue dosi: mai cioccolato, mai prodotti con xilitolo, mai ossa o avanzi conditi “perché tanto è un premio”. Interrompi il gioco se il cane mostra guardia sulle risorse — ringhia o si irrigidisce quando ti avvicini al gioco: in quel caso il fai-da-te si ferma e la cosa si affronta con un educatore, non insistendo. E chiudi sempre la sessione mentre il cane è ancora interessato ma calmo: cinque, dieci minuti bastano, e lasciare il cane con la voglia di rigiocare domani vale più di una sessione lunga fino alla noia.
Chiudo con l’onestà dovuta: non sono un veterinario e questi giochi sono arricchimento, non terapia. Un cane che in casa è distruttivo ogni giorno, o che d’inverno diventa apatico in modo netto, merita prima una visita e poi, semmai, più giochi.
In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo.
—



