La rivista italiana per chi vive con cani e gatti
Cani

Il cane mangia la cacca: disgustoso sì, ma si può risolvere (guida alla coprofagia)

Aggiornato il 6 ottobre 2026

Primo piano di un cane dopo una passeggiata primaverile
Foto: Zach Dischner, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La coprofagia — il cane che mangia le feci — è comunissima soprattutto nei cuccioli e nella maggior parte dei casi non è pericolosa. Le cause vanno dall’esplorazione orale alla noia: si risolve con pulizia immediata al parco, un richiamo solido e niente punizioni inutili. Se il comportamento è nuovo in un cane adulto, parlane col veterinario.

La scena, purtroppo, la conosci: sei al parco, il cane si allontana di qualche metro, abbassa la testa… e tu capisci con un brivido cosa sta per succedere. Urli “NOOO!” e corri, ma è troppo tardi. Lui alza il muso con l’aria soddisfatta di chi ha appena finito un ottimo pranzo. I padroni vicini distolgono lo sguardo. Tu vorresti sprofondare.

La coprofagia — il nome tecnico è quasi elegante, per una cosa così schifosa — è uno dei comportamenti che più imbarazzano i padroni di cani. Ma ecco la notizia che ti tira su: è comunissima (soprattutto nei cuccioli), nella maggior parte dei casi non è pericolosa, e soprattutto si può risolvere. Vediamo perché succede e cosa fare, con un protocollo pratico e senza rimedi miracolosi. Se invece il tuo cane mangia oggetti non commestibili — sassi, terra, plastica — si parla di pica: ecco perché lo fa e quando preoccuparsi.

Come sempre quando si parla di salute e comportamento: io non sono un veterinario. Quello che segue è buon senso più esperienza condivisa; per i casi dubbi, il veterinario resta il tuo riferimento.

Perché lo fa? Le cause più frequenti

Dimentica l’idea che lo faccia “per dispetto” o perché “è un cane sporco”. Nella sua testa c’è sempre una logica. Ecco le più comuni:

È un cucciolo (e i cuccioli esplorano con la bocca)

I cuccioli mettono tutto in bocca: è il loro modo di conoscere il mondo, e le feci non fanno eccezione. In più, le mamme cagne puliscono i cuccioli e la cuccia leccando per istinto — il cucciolo impara guardando. Nella stragrande maggioranza dei casi è una fase che passa da sola con la crescita e con la gestione giusta. Se il tuo cucciolo lo fa, non disperare: sei in buona (e numerosa) compagnia.

Questioni nutrizionali o digestive

Se il cane non digerisce bene il cibo, le feci restano “interessanti”: contengono ancora nutrienti non assorbiti, e il cane — pragmatico — le ricicla. Diete di bassa qualità, cambi di alimentazione troppo bruschi, problemi di digestione o di assorbimento possono stare dietro a una coprofagia improvvisa in un cane adulto. Se il tuo cane ha sempre ignorato le feci e all’improvviso inizia a mangiarle, questa è la pista da esplorare per prima — con il veterinario, non da solo.

Noia, ansia o… attenzione

Un cane lasciato solo in giardino per ore, con le sue feci a disposizione e niente da fare, prima o poi le assaggia: è un passatempo come un altro. E c’è un meccanismo perverso che devi conoscere: se ogni volta che lo fa tu urli, corri e lo insegui, lui impara una cosa sola — “quando mangio la cacca, il mio padrone finalmente gioca con me”. Anche l’attenzione negativa è attenzione, e per un cane annoiato vale oro.

Gusto acquisito e abitudine

Alcuni cani, semplicemente, ci prendono gusto. Le feci di altri animali — quelle dei gatti in primis: la lettiera del gatto è per molti cani una tentazione irresistibile — o una dieta particolarmente ricca possono renderle appetibili. Una volta presa l’abitudine, serve costanza per spezzarla, ma si spezza.

Il protocollo numero uno: la pulizia (prima di tutto il resto)

Qui arriva la verità scomoda: nessun addestramento funziona se le feci restano a disposizione. Il primo passo non è un comando, è un sacchetto. Anzi, tanti sacchetti:

  1. Raccogli SUBITO, sempre. In giardino come al parco: non lasciare mai feci incustodite. Se non c’è niente da mangiare, il problema non esiste. Sembra banale, ma è il passo che da solo risolve la metà dei casi.
  2. Il cane non resta mai solo con le sue feci. Se vive in giardino, programma raccolte frequenti durante il giorno, non una sola alla sera.
  3. Lettiera del gatto off-limits. Se hai anche un gatto, la lettiera va messa dove il cane non arriva: in alto, dietro una porticina basculante per gatti, in una stanza con un cancelletto. È una delle fonti più comuni di coprofagia in assoluto.

Avere sempre sacchetti a portata di mano — in tasca, al guinzaglio, in giardino — è la base di tutto il protocollo: se raccogliere diventa un gesto automatico, le occasioni di sgarro crollano.

Scopri sacchetti compostabili e biodegradabili Lavatelli COMPOO qui!

Insegnagli il “lascia”: l’addestramento che serve davvero

La pulizia elimina le occasioni, ma il cane va anche educato per quando — inevitabilmente — una tentazione sfugge al tuo controllo. Il comando “lascia” è lo strumento giusto. Ecco come insegnarlo, passo passo:

  1. Fase uno, in casa. Tieni un bocconcino nel pugno chiuso. Il cane annuserà, leccherà, proverà ad aprire la mano con la zampa. Nel momento esatto in cui si allontana o distoglie il muso, dì “lascia” e premialo con un bocconcino diverso, preso con l’altra mano. Ripeti finché associa la parola all’azione di allontanarsi.
  2. Fase due, a terra. Metti un bocconcino a terra e coprilo con la mano o il piede. Stesso meccanismo: quando il cane desiste, “lascia” più premio migliore da un’altra fonte. Il concetto che deve imparare: lasciare qualcosa a terra conviene sempre, perché arriva qualcosa di meglio.
  3. Fase tre, fuori. Prova in giardino e poi al parco, prima con distrazioni facili e poi con quelle vere. All’inizio tieni il guinzaglio: se il cane punta una tentazione, richiamalo con “lascia” prima che ci arrivi, e premia generosamente quando obbedisce.
  4. La regola d’oro: mai rincorrerlo urlando. Se lo becchi sul fatto, richiamalo con tono allegro e premialo quando viene da te. Lo so, è controintuitivo quando vorresti solo sgridarlo. Ma la rincorsa trasforma la cacca in un gioco proibito — e il proibito, per un cane, è il premio più ambito che esista.

Cosa NON fare: niente punizioni, niente rimedi miracolosi

  • Non punirlo dopo il fatto. Il cane non collega la punizione a qualcosa che ha fatto minuti prima: collega solo che il padrone ogni tanto diventa minaccioso senza motivo. Risultato: un cane ansioso che continua a mangiare la cacca, ma di nascosto.
  • Non strofinargli il muso dentro. Non ha mai funzionato con niente, non funzionerà con questo.
  • Diffida dei rimedi miracolosi. In commercio e in rete circolano prodotti e trucchetti “per rendere le feci sgradevoli” — integratori, salse piccanti sulle feci e simili. L’efficacia è molto variabile e spesso temporanea: il cane impara a mangiarle lo stesso, o sposta il vizio altrove. Nessun prodotto sostituisce pulizia e addestramento — e prima di somministrare qualsiasi cosa al cane, parlane col veterinario.

Quando chiedere al veterinario

La coprofagia occasionale del cucciolo, gestita con pulizia e addestramento, di solito si risolve da sola. Ma ci sono casi in cui serve un controllo:

  • Inizia all’improvviso in un cane adulto che non l’ha mai fatto: potrebbe esserci un problema digestivo o nutrizionale dietro.
  • Il cane dimagrisce, ha feci molli o vomito insieme al vizio: i sintomi digestivi vanno indagati, non ignorati.
  • Il vizio persiste nonostante mesi di gestione corretta: a quel punto serve un piano personalizzato, magari con un educatore cinofilo professionista.
  • Mangia feci di animali sconosciuti al parco con regolarità: oltre al vizio, c’è il rischio di parassiti intestinali — una sverminazione di controllo non guasta, decidila col veterinario.

In sintesi

La coprofagia è disgustosa per noi, ma per il cane ha quasi sempre una spiegazione logica: è cucciolo, digerisce male, si annoia, cerca attenzione, o ha semplicemente preso l’abitudine. La soluzione non è la punizione né il prodotto miracoloso: è togliere le occasioni (raccogli sempre, subito), insegnare un “lascia” solido, e non trasformare la cosa in un gioco proibito con scenate e rincorse.

Fallo con costanza per qualche settimana e vedrai: il vizio più imbarazzante del mondo canino è anche uno dei più risolvibili. E la prossima volta al parco, sarai tu a distogliere lo sguardo con superiorità quando toccherà a qualcun altro.

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo.

I contenuti del sito sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del veterinario.