Se il cane mangia sassi, terra o plastica (pica), nei cuccioli è quasi sempre una fase normale di esplorazione orale che passa crescendo. Negli adulti, se continua, può nascondere un problema — dal semplice vizio alla patologia. Metti in sicurezza l’ambiente e, se persiste, parlane col veterinario.
Il sasso sparisce dalla bocca in un secondo. Lo rincorri, lui scappa più veloce, e tu resti lì a chiederti se lo ingoierà davvero. Se questa scena ti è familiare, sappi che ha un nome: pica, il comportamento per cui il cane ingerisce (o tenta di ingerire) oggetti non commestibili — sassi, terra, plastica, pezzi di legno, calzini, di tutto.
Prima di farti prendere dal panico, una distinzione importante: nei cuccioli è quasi sempre una fase normale. Negli adulti, invece, la pica che continua può nascondere qualcosa — dal semplice vizio alla patologia. Vediamo come distinguerli e, soprattutto, cosa fare.
Pica: di cosa stiamo parlando esattamente
Con “pica” i veterinari indicano l’ingestione di materiali non alimentari. È diversa dalla coprofagia (mangiare le feci) o dall’abitudine di brucare l’erba: in quei casi il cane ingerisce materia organica, mentre la pica riguarda oggetti veri e propri — sassi, plastica, terra, pezzi di tessuto, giocattoli smontati.
Se il tuo cane mangia anche erba o feci, leggi anche le nostre guide su perché il cane mangia l’erba e sulla coprofagia: i comportamenti sono diversi e vanno gestiti in modo diverso.
Nei cuccioli è (quasi sempre) una fase
I cuccioli esplorano il mondo con la bocca, come i bambini piccoli toccano tutto con le mani. Annusare, leccare, mordicchiare e sì, anche ingoiare un sassolino ogni tanto fa parte dello sviluppo normale. La maggior parte dei cuccioli supera questa fase da sola crescendo, soprattutto se l’ambiente offre stimoli giusti: giochi da masticare, passeggiate, interazione.
Il campanello d’allarme scatta quando il comportamento diventa gratificante e cronico: il cane non esplora più, cerca attivamente gli oggetti da mangiare, e continua anche da adulto. A quel punto non è più una fase — è un’abitudine (o un sintomo) da affrontare.
Perché un cane adulto mangia oggetti non commestibili
Le cause possibili si dividono in due grandi famiglie, e vale la pena conoscerle entrambe.
Cause mediche. In alcuni casi dietro la pica ci sono carenze nutrizionali (si parla anche di zinco), disturbi del sistema nervoso centrale o patologie organiche come anemia e problemi alla tiroide. Non sono la causa più frequente, ma sono il motivo per cui un controllo dal veterinario è il primo passo sensato quando un cane adulto inizia a mangiare oggetti dal nulla.
Cause comportamentali. Se gli esami non mostrano nulla, il comportamento nasce quasi sempre da noia, ansia o frustrazione: il cane che passa troppe ore da solo, che non viene stimolato abbastanza, o che ha imparato che “rubare un oggetto = il padrone mi rincorre = gioco divertentissimo”. Attenzione proprio a quest’ultimo punto: rincorrere il cane per togliergli qualcosa di bocca gli insegna che è un gioco, e la prossima volta ingoierà più in fretta per non farselo prendere.
Alcune razze sono più predisposte all’ingestione di corpi estranei in generale: Labrador, Golden retriever, Dobermann e Boxer guidano le classifiche dei veterinari per oggetti ingoiati. Se hai una di queste razze, la prevenzione conta il doppio.
I rischi veri: perché non è un vizio innocuo
Un sassolino ogni tanto può passare senza conseguenze. Ma la pica abituale espone a rischi seri:
- Occlusione intestinale. L’oggetto può incastrarsi nell’esofago, nel piloro (l’uscita dello stomaco) o nell’intestino, bloccando il passaggio del cibo. È un’emergenza chirurgica.
- Torsione gastrica. Gli oggetti ingeriti possono contribuire a questa condizione gravissima, soprattutto nelle razze grandi.
- Denti rovinati. Sassi e oggetti duri consumano o fratturano i denti.
- Avvelenamenti. Plastica, materiali trattati, terra contaminata da fertilizzanti o pesticidi.
- Parassiti. La terra (e le feci, se la pica si accompagna alla coprofagia) può trasmettere parassiti intestinali.
I sintomi di un corpo estraneo incastrato possono comparire anche a giorni o settimane di distanza: vomito (prima saltuario, poi frequente), inappetenza, letargia, disidratazione, dolore addominale. Se il tuo cane mangia oggetti e poi inizia a vomitare, non aspettare che “passi da solo”.
Cosa fare in pratica
1. Prevenzione prima di tutto. La regola d’oro: non lasciare a portata di muso ciò che non deve mangiare. In giardino raccogli sassi e oggetti piccoli, in casa metti via plastica e tessuti. Sembra banale, ma è la misura più efficace in assoluto.
2. Non rincorrerlo. Se ha già qualcosa in bocca, non trasformarlo in un inseguimento: rischi solo che lo ingoi per non fartelo prendere. Insegna invece il comando “lascia” scambiando l’oggetto con qualcosa di più appetibile — un bocconcino che vale più del sasso.
3. Controllo veterinario. Se il cane è adulto e il comportamento è nuovo o peggiora, una visita con esami del sangue serve a escludere cause mediche. È il primo passo, non l’ultimo.
4. Arricchimento ambientale. Un cane annoiato mangia di tutto: passeggiate più lunghe, giochi di attivazione mentale, masticativi sicuri. Spesso la pica comportamentale si riduce drasticamente quando la giornata del cane si riempie di cose interessanti.
5. Educatore cinofilo. Se il comportamento è compulsivo — il cane sembra non riuscire a fermarsi — serve un professionista del comportamento, non il fai-da-te. Le punizioni, in questi casi, peggiorano solo l’ansia che sta alla base.
Quando correre dal veterinario
Non aspettare se noti: vomito ripetuto, rifiuto del cibo, addome gonfio o dolorante, letargia improvvisa, o se sai per certo che ha ingoiato un oggetto appuntito, grande o tossico. In questi casi ogni ora conta: chiama il veterinario subito e non provare a farlo vomitare da solo — con alcuni oggetti o sostanze il vomito indotto fa più danni dell’ingestione.
In sintesi: il cucciolo che assaggia un sasso sta crescendo, l’adulto che mangia plastica ogni giorno ti sta dicendo qualcosa. Ascoltalo — e se qualcosa non ti torna, una visita dal veterinario toglie ogni dubbio. Come sempre, se hai dubbi sulla salute del tuo cane, parlane col veterinario: è l’unico che può visitarlo davvero.
Domande frequenti
Perché il mio cane mangia i sassi?
Se è un cucciolo, quasi sicuramente sta esplorando il mondo con la bocca — è una fase normale che passa crescendo. Se è un adulto che lo fa abitualmente, invece, ti sta dicendo qualcosa: dal semplice vizio a un problema vero.
È pericoloso se ingoia un sasso o della plastica?
Può esserlo: oltre al rischio che si blocchi da qualche parte, mangiare oggetti non commestibili ogni giorno non è mai un comportamento da ignorare. Metti in sicurezza l’ambiente e osserva quanto spesso succede.
Come gli faccio smettere?
Prima mossa: ambiente a prova di cane — meno tentazioni in giro, meno occasioni. E non rincorrerlo urlando quando ha qualcosa in bocca: per lui diventa un gioco, e al gioco lui è più veloce di te.
Quando è il caso di sentire il veterinario?
Quando non è più un assaggio occasionale ma un’abitudine — soprattutto nell’adulto, soprattutto con la plastica. Se qualcosa non ti torna, una visita toglie ogni dubbio: è l’unico che può visitarlo davvero.



